La Storia

Nessun gatto, dai tempi degli Egizi,

è stato mai considerato altrettanto sacro;

Turkish Angora - Vecchio dipintoL’angora Turco è una razza nobile e dalla antichissima storia che nasce in un luogo lontano ed tanto esotico da risultare indelebilmente associato al nome della stessa razza: la mitica città di Ancyra, fondata da re Mida, poi Angora sotto l’impero ottomano, infine Ankara l’attuale capitale della Turchia.

La storia dell’AT precedente all’anno 1620 è pressocchè sconosciuta ai più ma ciò non significa che non ci siano testimonianze.

Ottaviano Augusto in una sua missiva proprio da Ancyra scriveva :

 

...la mia gatta bianca dal pelo lungo e dagli occhi d'oro...com'è delicata e raffinata la sua bellezza, com'è nobile ed indipendente il suo spirito...".

 

Dalla tradizione araba si riporta che Maometto possedesse un AT di nome “Muezza”. Un giorno mentre il gatto dormiva adagiato sul mantello del Profeta, al sopraggiungere dell’ora della preghiera, egli ,per non disturbare il sonno del suo gatto, decise di tagliare la falda del suo mantello; poi si alzò ed uscì in silenzio per recarsi al rito della sera. Al suo ritorno, il gatto era sveglio e gli andò incontro sommergendolo di effusioni e miagolii di ringraziamento. Il Profeta ne fu tanto colpito che pregò Dio di concedere a tutti i gatti dei doni particolari, così da allora essi ricadono sempre sulle quattro zampe senza farsi male, ma non solo, possono anche saltellare a loro piacimento nelle moschee, in quanto sono considerati animali puri ed hanno inoltre un loro posto in paradiso.

I Sultani li regalavano come simbolo di Buon Auspicio ai diplomatici, ai regnanti e agli uomini importanti.

 

Nel 1620 la razza fa il suo ingresso ‘ufficiale’ in Europa grazie a ‘Pietro Della Valle’ un eclettico nobiluomo romano, umanista, amante dei viaggi; egli di ritorno da un viaggio in oriente portò con se ben sette coppie di AT oltre a numerosi tesori esotici. L’Impatto fu immediato: Il primo gatto a pelo lungo a vedersi in Europa, in una Roma che si accingeva alla sua fase barocca- sensibile a tutto ciò che fosse d’impatto e che fosse l’immagine dell’opulenza oltre al naturale stupore per la novità.

Una ‘nuova’ razza nobile, elegante e dalla storia misteriosa non poteva che divenire subito ‘la ricercatezza’ da avere assolutamente nel proprio salotto in una città ‘gattara’ che nel suo DNA aveva già la predilezione per i gatti.

Da questo primo ingresso in Europa non nacque una selezione sistematica della razza, fino a quando il naturalista francese Nicolas De Pereisc  dopo l’incontro con Pietro Della Valle fece arrivare in Francia due coppie di Angora Turco; da quel momento si inizia a parlare di allevamento dell’AT in Europa.

 

In Francia si ripetè il successo che la razza aveva incontrato a Roma e tra le varie testimonianze del successo incontrato può essere annoverato ‘Brillant’ il gatto di corte del Re ‘Luigi XV’; un AT bianco con gli occhi blu. Un ritratto di Brillant omaggio a tanta bellezza fu esposto al salone di parigi del 1761.

 

Dalla Francia l’AT arrivò in Inghilterra ed in epoca vittoriana raggiunse la massima diffusione in quel paese. Harrison Weir l’ideatore della prima esposizione felina al mondo del 13 Luglio 1871 a Londra e primo presidente del "National Cat Club", ne rimase così colpito che nel suo libro, “Our Cats and all about them” Weir nel 1889 scrisse:

 

"...i migliori Angora Turchi e di grande valore sono d'un

bianco puro e hanno gli occhi blu.

Questi gatti sono considerati il massimo della perfezione felina...".

 

Da quel momento la diffusione della razza subì una drammatica riduzione tanto da scomparire pressocchè del tutto in America ed in Europa.

 

A seguito della inesorabile scomparsa della razza nei vari contimenti il governo turco che giustamente considera l’AT come patrimonio nazionale decise di attivare un programma di tutela e conservazione della razza, concentrando nello zoo di Ankara un certo numero di esemplari solo bianchi per un programma di selezione e riproduzione, ma vietandone anche l’esportazione dalla Turchia.

 

Si può parlare della riscoperta della razza solo all'inizio degli anni sessanta quando alcuni soggetti vennero esportati negli Stati Uniti.

 

In Turchia sono considerati anche portatori di fortuna, in quanto mantengono lontani gli spiriti del male e assicurano protezione alla casa; inoltre le leggende dicono che ...

 

...se si bisbiglia un desiderio all'orecchio

di un gatto d'angora,

ecco che il desiderio si avvera.